| La Flora |
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Il parco naturale della Montagna Grande, foltissimo bosco di pini e lecci, al centro dell'isola, è una stupenda oasi naturalistica dalla cui vetta si può godere un panorama ineguagliabile. Nell'Isola di Pantelleria si possono distinguere 4 tipi di vegetazione : il bosco sempreverde, la macchia foresta, la garica, la steppa mediterranea. Il bosco sempreverde esteso per circa 1500 ettari, dalle pendici della Montagna Grande al Monte Gibele, dal lato sud-est di Cuddia Attalora scende fino al mare, coprendo tutta la parte di Dietro Isola. E' il gioiello naturalistico di Pantelleria ma sempre a rischio d'incendio. Il bosco è costituito essenzialmente da pino marittimo detto in pantesco “zappino”, pino d'Aleppo chiamato in dialetto “deda”, e leccio, “balluto”. Le due specie di pini si differenziano dagli aghi che nei primi sono di un verde molto scuro, lunghi e pungenti, mentre nei secondi sono più chiari, corti e non sono pungenti. La macchia foresta occupa una notevole parte del territorio isolano ed è composta esclusivamente da arbusti, tra i quali i più diffusi sono: l'erica multiforme, chiamata “scappucino”, alla quale sono affiancati il ficodindia, la ginestra selvatica, il lentisco. La garica è una degradazione della macchia foresta. In questa fascia oltre a numerosi arbusti, abbondano tutte le specie resistenti all'aridità come per esempio l'origano, il rosmarino, il finocchio selvatico, la menta. La steppa mediterranea è costituita da una vegetazione prevalentemente erbacea, in particolare graminacee. E' presente nei terreni degradati, lungo la costa e all'interno dell'isola. A tutte queste fasce di vegetazione devono naturalmente aggiungersi la vite, il cappero, l'ulivo, che costituiscono gli elementi principali del paesaggio pantesco, così come un breve cenno bisogna farlo per i funghi. Quelli esistenti e identificati sull'isola ammontano a circa 181 specie, tuttavia quelli raccolti e con i quali si preparano pietanze prelibate sono solo 4, ovvero: la “Lactarius Deliciosus”, chiamata in dialetto “funcia raviulonza”, il “Baletus Granulatus” ovvero “funcia vavusa”, la “Pratella Campestre” o “funcia di stinco”, e la ”Lactarius Sanguiflus” in pantesco “funcia stagnasango”. |
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