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Le Lance Pantesche PDF Stampa E-mail

L'Isola di Pantelleria, fin dalle sue origini, ha sempre guardato al mare,
dal quale nel corso dei secoli sono arrivati tutti i popoli che l'hanno
abitata.
Il suolo fertilissimo, abbastanza esteso, anche se spesso inaccessibile,
ha favorito l'insediamento della popolazione verso l'interno, quindi la propensione dei panteschi all'agricoltura. La pesca conseguentemente, ha rivestito un ruolo d'importanza complementare nell'economia locale, anzi a volte, è stata praticata marginalmente.

Fino agli inizi di questo secolo l'isola infatti, viveva del commercio dei prodotti
agricoli, uva zibibbo, uva passa, il prezioso passito, i capperi, il cotone
ecc.. Questi prodotti venivano esportati in tutta Italia grazie ad una numerosa flotta di velieri che da Pantelleria partivano alla volta dei maggiori mercati mediterranei in un'intensa rete di traffici commerciali.
Proprio grazie a questi velieri d'alto mare e ai loro intrepidi capitani, abilissimi commercianti, sempre in competizione fra loro allo scopo di arrivare per primi nei porti e vendere il proprio carico ad un prezzo migliore, si deve una forte tradizione velica, che affonda le radici nel momento più agonistico di quei lunghi viaggi.
Una volta entrati in porto, da ogni veliero, venivano calate le lance a remi
per le consuete operazioni di carico e scarico delle merci.
Alle prime raffiche di vento, era inevitabile issare le vele e quindi partiva subito la regata.
Oggi a tenere vivo il ricordo di quegli affascinanti velieri e delle gesta eroiche dei loro capitani, si svolgono ogni anno tra giugno e ottobre le regate delle
lance tipiche pantesche.
Quella che si rievoca è una festa antica che celebra uno spettacolo molto affascinante degno di essere ammirato. Una folta schiera di appassionati segue dal molo le regate contribuendo a creare attorno ad esse un clima di competizione molto stimolante al quale si mescola la gioiosa partecipazione ad una festa popolare. Le lance pantesche sono oggi costruite dalle mani esperte dell'ormai unico maestro d'ascia dell'isola nel pieno rispetto delle tradizioni e delle caratteristiche delle lance di una volta, mantenendo intatto tutto il loro fascino e sviluppandone le potenzialità in termini di velocità. Sono barche molto
leggere, dalle linee essenziali e dalle eccezionali qualità nautiche.
Costruite con legni pregiati sono lunghe 5,10 mt L. F. T. , con circa 37 mq di superficie velica, prora a piombo con lunghi bompressi e poppa a specchio dalla quale sporge il lunghissimo boma. All'albero, privo di crocette, ma sostenuto con delle volanti è agganciata un'antenna che porta la vela maestra. Queste imbarcazioni uniscono ad una incredibile e spettacolare capacità di alzare un muro di vela e di stringere il vento, un'eccezionale velocità che le deriva dal criterio particolare con il quale sono state progettate e quindi armate.

 
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