| I Fenicio - Punici |
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Dal IX sec. a.C. fecero la loro comparsa i Fenici. Questi, dapprima, utilizzarono l'isola come s e m p l i c e s c a l o m a r i t t i m i ; successivamente, con l'intensificarsi dei traffici commerciali, dovuto alla sempre maggiore importanza che andava assumendo la vicina Cartagine, capitale dell'Impero Punico, lo scalo di Pantelleria si trasformò in Città-Stato, autonoma ed indipendente.
La popolazione passò a diverse migliaia, e si dovette attuare una coltivazione agricola intensiva di quasi tutto il territorio. Il problema dell'acqua fu risolto con la costruzione di cisterne interrate, d a l l a f o r m a a “ c a m p a n a ” , impermeabilizzate con “coccciopesto”, un impasto di calce e cocci frantumati . I Fenicio-Punici introdussero la coltivazione della vite ad “alberello". Essi stabilirono la loro capitale sulle alture di Santa Teresa e San Marco. Ancora oggi si possono osservare tratti delle eccezionali mura di cinta che difendevano l'Acropoli, e resti di costruzioni religiose. L'importanza raggiunta dalla Città-Stato fenicia si può dedurre dalle numerose monete ritrovate sull'isola. L'attività della sua zecca si può d i s t i n g u e r e i n d u e e m i s s i o n i fondamentali, prima fenicio-punica, e poi romana. L'emissione fenicia comprende monete con la legenda Yrnm. L'emissione romana, usa, invece, sempre lo stesso conio, riporta il simbolo della Dea Tanit, e sostituisce l'iscrizione Yrnm con quella latina Cossura. Sulle rive del lago Specchio di Venere sono stati rinvenuti i resti di un santuario utilizzato sia dai Punici che dai Romani. |
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