himg_0010.jpg
L'età Bizantina PDF Stampa E-mail
Nel 551 Pantelleria passò sotto il dominio dei Bizantini, che ne fecero soprattutto
un' importante fortezza militare.
A loro si deve la prima edificazione del castello e, sempre grazie ai Bizantini,
l'isola poté risollevare le sorti della sua economia e rifiorirono l'agricoltura e
l'artigianato. Particolarmente sviluppato era il commercio di pelli, macine in
basalto, e un tipo di ceramica grezza, poi denominata “Pantelleria Ware”,
ritrovata in abbondanza in Sicilia, a Cartagine, e in Spagna, e che evidenzia una
fiorente attività artigianale. La conquista araba del nord Africa, nel 700 d.C.,
portò questa prosperità ad una brutta fine. I Bizantini riconquistarono l'isola
circa 50 anni dopo, stabilendo un presidio, mentre la popolazione fortemente
impoverita si rifugiava presso i monasteri. Pantelleria divenne un posto di
frontiera, sempre più povero e disabitato, ma nel quale la fede cristiana aveva
ancora una forte presa.
Durante l'epoca bizantina arrivarono sull'isola dei monaci Basiliani, che edificarono un monastero in località Zubebi. Il rito greco ortodosso durò a lungo
a Pantelleria, tanto che nel 1300 ancora sull'isola c'era un vescovado greco.
I canoni della Chiesa greca ricordano due Santi, San Giovanni di Primerano e San Basilio di Pantelleria , che vissero e morirono sull'isola.
 
< Prec.   Pros. >