| L'età Bizantina |
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Nel 551 Pantelleria passò sotto il dominio dei Bizantini, che ne fecero soprattutto un' importante fortezza militare. A loro si deve la prima edificazione del castello e, sempre grazie ai Bizantini, l'isola poté risollevare le sorti della sua economia e rifiorirono l'agricoltura e l'artigianato. Particolarmente sviluppato era il commercio di pelli, macine in basalto, e un tipo di ceramica grezza, poi denominata “Pantelleria Ware”, ritrovata in abbondanza in Sicilia, a Cartagine, e in Spagna, e che evidenzia una fiorente attività artigianale. La conquista araba del nord Africa, nel 700 d.C., portò questa prosperità ad una brutta fine. I Bizantini riconquistarono l'isola circa 50 anni dopo, stabilendo un presidio, mentre la popolazione fortemente impoverita si rifugiava presso i monasteri. Pantelleria divenne un posto di frontiera, sempre più povero e disabitato, ma nel quale la fede cristiana aveva ancora una forte presa. Durante l'epoca bizantina arrivarono sull'isola dei monaci Basiliani, che edificarono un monastero in località Zubebi. Il rito greco ortodosso durò a lungo a Pantelleria, tanto che nel 1300 ancora sull'isola c'era un vescovado greco. I canoni della Chiesa greca ricordano due Santi, San Giovanni di Primerano e San Basilio di Pantelleria , che vissero e morirono sull'isola. |
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