Territorio di PANTELLERIA
Gli antichi sentieri

L’Isola di Pantelleria con i suoi pittoreschi paesaggi non contaminati e la varietà di vegetazione mediterranea offre a tutti i visitatori un'indimenticabile esperienza di escursioni naturali a piedi.

Il Sentiero di Passo del Vento.
Si parte dalla chiesetta di Sibà, Madonna del Rosario, dove all'interno si può ammirare una piccola statua lignea dell'800 raffigurante una Madonna con Bambino dagli occhi di ossidiana. Si attraversa il piccolo villaggio di Sibà, fino a raggiungere una grande strada in salita che immette nell'antico sentiero,
probabilmente risalente al I sec. a.C., per la grotta di Benikulà. Il panorama diventa subito spettacolare: sulla destra la Piana di Monastero dalle caratteristiche coltivazioni a terrazza delimitata dal bordo della caldera di Zighidì.
Se l'orizzonte sul mare è chiaro, ottime possibilità di vedere la costa africana. Dopo aver visitato la grotta del Bagno Asciutto già usata come sauna naturale dai Fenici e dai Romani, si continua per il sentiero verso il Vallone di Vedinicolao.
Il paesaggio diventa costellato da enormi massi basaltici eruttati dal vulcano probabilmente nell'eruzione di 30.000 anni fa. Molti di questi massi sono stati utilizzati come ripari provvisori dagli antichi contadini dell'isola.
Ad un certo punto dopo un andamento in salita il sentiero attraversa una piccola piana: le Galche di Flavia dove si possono osservare dei particolarissimi dammusi incastrati nelle rocce.

Sotto Monte Gibele, sulla destra si può notare un singolare masso quasi cubico: la Pietra Giurata. Alto 4-5 mt ha la caratteristica di avere la faccia
superiore completamente liscia come una tavola.
Ne sconosciamo l'origine del nome, che sicuramente si perde nella notte dei tempi, ma vi consigliamo di salirci; ne rimarrete impressionati.
Seguendo il sentiero capirete subito di essere arrivati a Passo del Vento. Si aprirà la veduta dell'abitato di Rekhali. Il sentiero segue la curvatura della Montagna Grande e vi troverete sulla destra la Cuddia di Fossa del Russo e di fronte
in linea d'aria la Favara Grande, uno dei più interessanti ed evidenti fenomeni di vulcanesimo secondario dell'isola: emissioni di vapori caldissimi
che fuoriescono fra i crepacci creando un'atmosfera veramente surreale. Anche qui gli enormi massi “sputati” dal cratere del Gibele sono i protagonisti di questo paesaggio. Vi dirigerete poi verso il cratere Gibele, il più grande vulcano
dell'isola, dominato dalla sommità della Montagna Grande. All'orizzonte scorgerete le sagome d'altri piccoli vulcani le Cuddiole e le Montagnole e sulla
destra quello più grande di Cuddia Attalora. Si aprirà sotto i vostri occhi la veduta della Piana di Ghirlanda, il luogo pianeggiante più vasto dell'isola, circondata dai bordi della grande caldera.