Territorio

Geologia, Flora e Fauna

Origini, fenomeni vulcanici, flora,fauna, antichi sentieri

I Rettili e gli Uccelli

I rettili.
Interessante è lo studio delle specie di rettili che abitano l'isola, delle quali nessuna è velenosa. Due le rarità: il colubro ferro di cavallo “Coluber Ippocrepis”, il più bel serpente d'Europa per la sua colorata livrea, diffuso solo a Pantelleria e in Sardegna. L'altra rarità è rappresentata dalla testuggine greca “Testudo Greca”, chiamata localmente “tartuca”; la colonia che vive a Pantelleria è una delle poche oggi rimaste allo stato selvatico (in Sicilia completamente estinta). Le lucertole, localmente chiamate “sarmuscele” di specie siciliana, scorrazzano per i muretti dell'isola insieme ai gechi, “cucciarde tignuse”, mimetizzandosi perfettamente con l'ambiente circostante. Altri rettili presenti sull'isola sono il biacco i cui esemplari melanici sembrano fatti d'ossidiana e il gongilo chiamato “sangumia” che stabilisce la sua dimora sotto terra e sotto i sassi.

Gli uccelli.
Per tutti gli amanti del bird watching, è consigliato l'appostamento attorno alle rive sabbiose del lago Specchio di Venere. Moltissime sono le specie di uccelli che lo frequentano sia stanziali che di passo: dalle piccole capinere “fatascià”, agli eleganti trampolieri come aironi cenerini, fenicotteri rosa e grù. Tra la fauna alata di Pantelleria che attraversa il Mediterraneo nei due sensi, vi sono moltissime specie, come l'enigmatico falco della regina “Falco Eleonorae”, il nibbio bruno, il falco pellegrino, le poiane, le albanelle. Il falco più caratteristico dell'isola è “u sicarro” (specie stanziale) nome locale del gheppio, che ha colonizzato tutte le rupi dell'isola.

Abituali frequentatori dell'isola, sono tordi, merli, beccacce, quaglie, nitticore, garzette ciuffetto, cavalieri d'Italia, avocetti e gru. La Montagna Grande è l'unica stazione europea, dove nidifica la coloratissima cinciarella algerina e il raro beccamoschino. Moltissimi sono gli uccelli marini. Principali rappresentanti di questa categoria sono il gabbiano reale, la berta, le sterne, il gabbiano comune, la sula i cui tuffi sono inconfondibili e il cormorano. Presenti sull'isola esemplari di strigiformi. Il più diffuso di questi è il barbagianni, padrone dei cieli notturni dell'isola. Altri uccelli che usano l'isola, come punto di sosta, durante la loro migrazione sono i succiacapre, le allodole e le tortore (di cui alcuni esemplari si sono trasformati in specie stanziale).

I Fenomeni Vulcanici

Sono numerose le manifestazioni vulcaniche secondarie tutt'oggi a Pantelleria. Le favare sono emissioni di vapore acqueo, che fuoriescono dai crepacci delle rocce vulcaniche e s'innalzano a formare spettacolari colonne di fumo. La principale è la Favara Grande che si trova in mezzo ad enormi massi, alle pendici della Montagna Grande, sul versante sud occidentale nella località denominata Fossa del Russo. Queste emissioni di vapore, attraverso un ingegnoso sistema che consente la condensazione dei fumi e la canalizzazione dell'acqua in pile di pietra, sono state utilizzate in passato per abbeverare il bestiame.

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La Flora

Il parco naturale della Montagna Grande, foltissimo bosco di pini e lecci, al centro dell'isola, è una stupenda oasi naturalistica dalla cui vetta si può godere un panorama ineguagliabile. Nell'Isola di Pantelleria si possono distinguere 4 tipi di vegetazione : il bosco sempreverde, la macchia foresta, la garica, la steppa mediterranea.
Il bosco sempreverde esteso per circa 1500 ettari, dalle pendici della Montagna Grande al Monte Gibele, dal lato sud-est di Cuddia Attalora scende fino al mare, coprendo tutta la parte di Dietro Isola.

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Gli antichi sentieri

L’Isola di Pantelleria con i suoi pittoreschi paesaggi non contaminati e la varietà di vegetazione mediterranea offre a tutti i visitatori un'indimenticabile esperienza di escursioni naturali a piedi.

Il Sentiero di Passo del Vento.
Si parte dalla chiesetta di Sibà, Madonna del Rosario, dove all'interno si può ammirare una piccola statua lignea dell'800 raffigurante una Madonna con Bambino dagli occhi di ossidiana. Si attraversa il piccolo villaggio di Sibà, fino a raggiungere una grande strada in salita che immette nell'antico sentiero, probabilmente risalente al I sec. a.C., per la grotta di Benikulà. Il panorama diventa subito spettacolare: sulla destra la Piana di Monastero dalle caratteristiche coltivazioni a terrazza delimitata dal bordo della caldera di Zighidì.
Se l'orizzonte sul mare è chiaro, ottime possibilità di vedere la costa africana. Dopo aver visitato la grotta del Bagno Asciutto già usata come sauna naturale dai Fenici e dai Romani, si continua per il sentiero verso il Vallone di Vedinicolao.
Il paesaggio diventa costellato da enormi massi basaltici eruttati dal vulcano probabilmente nell'eruzione di 30.000 anni fa. Molti di questi massi sono stati utilizzati come ripari provvisori dagli antichi contadini dell'isola.
Ad un certo punto dopo un andamento in salita il sentiero attraversa una piccola piana: le Galche di Flavia dove si possono osservare dei particolarissimi dammusi incastrati nelle rocce.

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Le Origini

L'Isola di Pantelleria è posta nel mezzo del canale di Sicilia a sole 37 miglia marine dall'Africa e 47 dalla Sicilia. Essa ha una estensione di 83 Kmq, è lunga 13,7 Km, larga 8; la sua altezza massima culmina nella Montagna Grande a 836 metri s.l.m.. Il clima è tipicamente mediterraneo con estati calde ed inverni miti. La temperatura media annua è di 18 gradi. Scarsa la pioggia, appena 350 mm annui.

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